Villa della Regina, un anfiteatro in collina

Villa della Regina, un anfiteatro in collina Fu il cardinale Maurizio di Savoia, cadetto di Carlo Emanuele I, a incaricare Ascanio Vitozzi di progettargli, nel 1615, una residenza in collina che facesse eco alle ville romane da lui ben conosciute:…

Palazzo Trucchi di Levaldigi: è davvero diabolico?

La bellezza di Torino sta nei dettagli. Piccoli tanto da passare inosservati, maestosi da lasciarci stupiti e intimoriti, palazzo Trucchi di Levaldigi è un po’ entrambi.
Il palazzo è imponente, ma sembra volersi nascondere agli affaccendati viandanti così racchiuso nella scacchiera urbana di Via XX Settembre.
Ma il suo portone, no! É in grado di attrarre ogni visitatore che percorrere la zona.
L’edificio è stato costruito dal famoso architetto torinese Amedeo di Castellamonte tra il 1673 ed il 1677 su ordinazione di Giovanni Battista Trucchi Conte di Levaldigi, presidente e generale delle finanze di casa Savoia. Il terreno su cui viene edificato il palazzo viene espropriato ai padri agostiniani scalzi del vicino Convento di San Carlo dopo una lunga e travagliata trattativa.

Il Bestiario di via Milano

La città di Torino è tutta da scoprire… In Contrada Italia, oggi via Milano, nei pressi della Basilica Magistrale Mauriziana spiccano tre edifici decorati con teste di animali diversi. Questo crocevia definito anche “animaleria” o “bestiario”  raccoglie tre palazzi di…

I Murazzi sul Po

I Murazzi sul po Fino alla prima metà dell’ottocento Piazza Vittorio era collegata a Corso Re (ora Corso Vittorio Emanuele II) da un terrapieno con un viale alberato che si prolungava fino a raggiungere l’ingresso del Castello del Valentino. Il…

Il Castello del Valentino

Il Castello del Valentino tra feste, caroselli, fuochi e tanti fantasmi. La “delizia” suburbana risalente al XVI secolo fu acquistata da Emanuele Filiberto di Savoia, sembra su consiglio del Palladio, e diventa proprietà dei Savoia nel 1564. La proprietà venne…

Il Borgo Medioevale e i suoi dettagli

I miei ricordi d’Infanzia su Torino hanno due punti di riferimento. Il primo ricordo è Torino Esposizioni dove mio padre mi portava al Salone dell’ Auto e per il Natale, quando come  figlio di dipendente FIAT  potevo godere di una…

Casa dell’ Obelisco

È sempre bello per noi torinesi vedere film che hanno come palcoscenico la Città di Torino. Mi è capitato pochi giorni fa di rivedere “Il gatto a nove code” di Dario Argento, un classico giallo datato 1971. Il film è…

La Galleria San Federico

Nei primi anni trenta del XX secolo il Podestà della Città di Torino Paolo Thaon di Revel, nell’ambito della riqualificazione di via Roma, propose l’ipotesi di una ristrutturazione della Galleria Natta realizzata dall’architetto Barnaba Panizza nel 1858 e successivamente denominata…

Casa Scaccabarozzi, la Fetta di Polenta

Durante la vostra visita nella Città di Torino è possibile che la vostra guida, la vostra curiosità o il caso vi porti in corso San Maurizio dove è possibile ammirare un singolare edificio: Casa Scaccabarozzi, casa Luna, ma conosciuto ai più…

La Tesoriera, Ël giardin dël diav

Un fosco cavaliere mascherato indossato il suo mantello nero bordato di rosso vaga al galoppo della sua cavalcatura anch’essa nera al parco della Tesoriera conosciuto dai torinesi più maliziosi con il nome di Giardin dël diav.
A quanto pare il misterioso cavaliere è il fantasma del “povero ricco” tesoriere Ajmo Ferrero di Cocconato, colui che fece costruire la villa e che morì solo tre anni dopo averne preso possesso, sembrerebbe che in una particolare occasione il fiero cavallo si sia infuriato ed abbia lasciato il segno di uno zoccolo sul tronco di uno degli alberi del parco.

E non è tutto….
All’interno della villa sembra vaghi l’anima di una bellissima dama francese, probabilmente un’amante del tesoriere, e che nella desolazione delle giornate invernali nel parco è possibile vedere un’altalena muoversi di continuo ed il cigolio della catena sembra un costante lamento.