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Eugenio di Savoia, il diplomatico 3/4

Eugenio di Savoia Soisson è conosciuto soprattutto per le sue doti di abile stratega, ma…

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Eugenio di Savoia, lo stratega. 2/4

Eugenio di Savoia ha vissuto un epoca di guerre e continui capovolgimenti di fronte in terra europea. Diciannovenne si rivolge a Leopoldo I, imperatore dell’impero asburgico, per offrirsi come ufficiale per il suo esercito. Probabilmente Leopoldo I non venne particolarmente colpito dall’avvenenza del giovanissimo principe dal fisico non troppo aitante, ma la necessità di ufficiali e i turchi che davano già per scontata la vittoria su Vienna, convinsero l’imperatore ad accogliere Eugenio nel suo esercito.
Inizia così la storia militaresca di Eugenio Von Savoy.
Entrato nell’esercito come volontario la sua carriera inizia, come si suol dire, dal basso. Le sue doti strategiche e l’arguzia che lo contraddistinguno gli permettono, in breve tempo, di scalare la china e arrivare ai vertici dell’esercito asburgico. La fortuna militare di Eugenio di Savoia inizia con la battaglia di Kahlenberg, la vittoria sui turchi e la successiva liberazione di Vienna dall’assedio, serie di successi che lo portano a diventa titolare e colonnello dei “Dragoni di Savoia” nel 1683.

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Eugenio di Savoia, un ‘honnête homme’. 1/4

Ad otto anni il destino di Eugenio è segnato: tonsura, abiti talari ed istruzione teologica ed umanistica. Il piccolo Soisson non si da per vinto, decide di abbracciare la spada e di entrare nell’ esercito. A diciannove anni si reca alla corte di Luigi XIV per offrirgli i sui servigi. Il Re Sole non prende in considerazione l’offerta del giovane, probabilmente preoccupato che l’influenza della madre potesse in qualche modo riaffiorare, e licenzia Eugenio senza troppi riguardi. Alcuni anni Luigi XIV ebbe a dire: “questo principe è un impareggiabile modello per ogni regnante e ogni uomo di stato; non mi stancherò mai di ammirare abbastanza la sua ferrea fedeltà e dedizione al suo sovrano, il suo puro senso di amor patrio e il suo alto concetto del più ligio ottemperamento ai suoi diversi doveri; ma non potrò nemmeno lamentare mai a sufficienza la perdita che egli ha segnato per la Francia stessa. Così volle la Provvidenza; giacché non avremmo forse reso tanta giustizia alle sue virtù”
Lasciata Parigi si rivolge all’imperatore Leopoldo I dove inizia la carriera militare di Eugenio Von Savoy.

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Teresina Tua, l’ Angelo del violino

Siamo a Torino, nel 1883!
Teresina Tua è una graziosa ragazza torinese di diciassette anni. Il suo nome è conosciuto in tutta Europa, ogni concerto è esaurito, la folla la acclama, le scene di isterismo non mancano e i regnanti europei la vogliono ascoltare una seconda volta. I più grandi musicisti europei hanno suonato con lei, l’ hanno ascoltata, consigliata e ammirata: Giuseppe Verdi, Richard Wagner, Liszt e tanti altri. In Spagna, Francia, Belgio, Inghilterra ed Italia la sua fama la precede. La vogliono negli Stati Uniti e in Russia e lei gli accontenterà. Teresina Tua è la più grande violinista del mondo, una violinista Torinese, un prodigio voluto da Dio, lei è l’ Angelo del violino.

Filippo Burzio
Filippo Burzio, un piemontese D.O.C.

Filippo Burzio nasce a Torino il 16 febbraio del 1891, nelle varie biografie viene definito…

Gustavo Mazè de la Roche. Un generale, probabilmente!
Gustavo Mazè de la Roche, Un generale, probabilmente!

Nei primi anni sessanta dell’ottocento in Capitanata (l’attuale provincia di Foggia) il problema del brigantaggio affliggeva pesantemente i Comuni ed i suoi abitanti tanto che il governo decide di inviare massicce forze per dare una stretta repressiva e risolvere quella che viene chiamata la questione meridionale.
Gustavo Mazè de la Roche viene messo comandante in capo delle forze piemontesi nella regione e non esita ad utilizzare qualunque mezzo per annientare le numerose bande di briganti che spargevano il terrore in tutta la provincia.
La situazione è appesantita dai focolai di “antipiemontesi” che però con i briganti avevano veramente poco a che fare, ma che comunque organizzavano piccoli focolai di rivolta contro uno stato appena costituito e che ancora non viene riconosciuto.
Gustavo Mazè de la Roche non esita, non perde tempo inutilmente, non ama dilungarsi in parole; i briganti si nascondono nella foresta? Abbruciamo la foresta!

giuseppe macherione
Giuseppe Macherione per gli amici Peppino il Siciliano

La patria e l’unificazione dell’Italia, gli argomenti delle sue poesie, i suoi versi raccontano il suo ideale patriottico e l’amore per la sua terra.
Il suo impegno a favore dell’unità d’Italia lo porta ad arruolarsi con i garibaldini, ma viene rifiutato per le problematiche di salute che già da tempo lo affliggono.

Margherita Violante di Savoia
Margherita Violante di Savoia

Margherita Violante di Savoia nasce a Torino il 15 novembre del 1635. Figlia del duca…

Nino Oxilia e la “sua” settima arte

Nino Oxilia nasce a Torino il 13 novembre 1888 da genitori di origini liguri. A…

Mausoleo de la Bela Rosin
Bela Rosin, la bella di Mirafiori

Rosa Vercellana era la preferita di Vittorio Emanuele II tanto che il primo Re d’Italia…