villa della regina
Villa della Regina, un anfiteatro in collina

Villa della Regina, un anfiteatro in collina Fu il cardinale Maurizio di Savoia, cadetto di…

Chiesa di Santa Giulia, immagine di Andrea Cherchi
San Luca? No! Santa Giulia, Faletti di Barolo.

Prima di Santa Giulia c’era San Luca. Al santo era stata promessa una chiesa per raccogliere attorno a se gli abitanti che avrebbero dimorato nel nuovissimo quartiere di futura costruzione in Borgo Vanchiglia.
La zona, al di la di corso San Maurizio, era una delle piú malsane della città di Torino. Paludosa e sporca, Borgo Vanchiglia ospitava catapecchie abitate dalla classe sociale forse piú povera della capitale del regno ma che trovava una possibilità di sopravvivenza nella vicinanza al fiume e nella fertilità dei terreni. Nella seconda metà del ‘800 era oramai evidente che la città doveva espandersi e la zona, grazie alla prossimità con il centro cittadino, era naturalmente destinata a subire una profonda trasformazione che l’ avrebbe cambiato radicalmente il suo aspetto.
Negli anni ’40 del XIX secolo un gruppo di costruttori acquistò a prezzi stracciati molti terreni del borgo con l’ intento di creare una zona residenziale vicina al centro, con vista sulla collina e dotata di tutti i confort. Il famoso Antonelli, a capo del consorzio dei costruttori, fu incaricato della progettazione che doveva essere semplice, lineare e comprendere una zona dove costruire una chiesa dedicata a San Luca nei terreni.
Ieri come oggi, interessi contrapposti, mancanza di soldi e speculazioni bloccarono la costruzione dell’ edificio sacro. Incaricato della progettazione della chiesa di San Luca, Antonelli fu costretto a presentare piú di un progetto per contenere le spese di un edificio. I suoi soci in affari erano poco propensi a spendere per una costruzione che non aveva rientri economici e il comune di Torino era poco interessato ad un edificio marginale.
La situazione sembrava essere senza via di uscita: mentre la costruzione del quartiere prosegue la chiesa rimane solo un progetto nelle intenzioni . . .

Chiesa di San Francesco da Paola
Chiesa di San Francesco da Paola

Siamo nel 1623, Carlo Emanuele I di Savoia fa arrivare nella città di Torino l’ordine dei Minimi di San Francesco da Paola per contrastare l’eresia, intanto Vittorio Amedeo I di Savoia e Maria Cristina di Borbone, sposati ormai da quattro anni, non riescono a dare alla luce un erede al trono e stanno perdendo le speranze. Pronunciano un voto, invocano a San Francesco da Paola, patrono delle coppie speranzose di procreare, la grazia di un figlio; a completamento del voto donano ai frati da poco giunti nella capitale un terreno per costruirvi chiesa e convento.

Il progetto dell’edificio è attribuito al padre Andrea Costaguta ed i lavori iniziano nel 1632. Una navata unica con volte a botte lunettata su cui si affacciano sei cappelle laterali che contengono altrettanti altari, patronato delle nobili famiglie legate alla corte dei Savoia.
I numerosi simboli e stemmi ducali presenti nella chiesa la collocano tra le chiese finanziate o fatte costruire dai Savoia per esprimere la propria devozione; così come la chiesa di San Carlo anche la chiesa di San Francesco da Paola diventa il centro favorito per gli investimenti devozionali e artistici della nobiltà torinese.

via XX settembre 40
Palazzo Trucchi di Levaldigi: è davvero diabolico?

La bellezza di Torino sta nei dettagli. Piccoli tanto da passare inosservati, maestosi da lasciarci stupiti e intimoriti, palazzo Trucchi di Levaldigi è un po’ entrambi.
Il palazzo è imponente, ma sembra volersi nascondere agli affaccendati viandanti così racchiuso nella scacchiera urbana di Via XX Settembre.
Ma il suo portone, no! É in grado di attrarre ogni visitatore che percorrere la zona.
L’edificio è stato costruito dal famoso architetto torinese Amedeo di Castellamonte tra il 1673 ed il 1677 su ordinazione di Giovanni Battista Trucchi Conte di Levaldigi, presidente e generale delle finanze di casa Savoia. Il terreno su cui viene edificato il palazzo viene espropriato ai padri agostiniani scalzi del vicino Convento di San Carlo dopo una lunga e travagliata trattativa.

Parco della Pellerina
Parco della Pellerina, il più grande della città

Il parco più vasto di Torino nacque intorno a un antica cascina. Nel 1791 l’…

Basilica Magistrale Mauriziana

Il nome della Basilica Magistrale Mauriziana è indissolubilmente legato alla confraternita di Santa Croce prima…

Chiesa del Santissimo Sudario
Santissimo Sudario

Pochi anni dopo l’ Arrivo della Sindone nella nostra città, nel 1598 nasce la confraternita…

CChiesa dei Santi Bernardo e Brigida
Chiesa dei Santi Bernardo e Brigida

Nel 1397 i Beccuti, una delle più importanti famiglie della città di Torino, riesce a…

Chiesa della Misericordia
La chiesa della Misericordia

Ai tempi di Carlo III di Savoia detto il buono, nella città di Torino prese…

VIa Milano, contrada Italia
Il Bestiario di via Milano

La città di Torino è tutta da scoprire… In Contrada Italia, oggi via Milano, nei…